Pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 69 del 24 marzo 2015, il Decreto 26 febbraio 2015, n. 32, riguardante “Regolamento recante le regole tecniche e operative per lo svolgimento della

vendita dei beni mobili e immobili con modalità telematiche nei casi previsti dal codice di procedura civile, ai sensi dell’articolo 161-ter delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile”.
Il regolamento stabilisce le regole tecniche e operative per lo svolgimento delle vendite dei beni mobili e immobili mediante gara telematica nei casi previsti dal Codice di procedura civile, (art. 1), precisando che per “operazioni di vendita telematica” si intendono “le attività compiute tra il momento della connessione degli offerenti al portale del gestore della vendita telematica e l’aggiudicazione o l’individuazione del miglior offerente” (art. 2, comma 1, lett. a), dello schema).
Il servizio di vendita telematica è attribuito a soggetti esterni alla struttura del Ministero della Giustizia, cioè ad operatori del mercato definiti “gestori della vendita telematica” quali soggetti costituiti in forma societaria autorizzati dal giudice a gestire, appunto, la vendita telematica (art. 2, comma 1, lett. b)).
Al fine di assicurare il rispetto dei principi di sicurezza, trasparenza e di regolarità delle procedure telematiche cui fa espresso riferimento l’articolo 171-bis C.p.c., il decreto ha previsto la istituzione del registro dei gestori della vendita telematica, il quale sarà tenuto dal Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero della Giustizia e ne è responsabile il Direttore Generale della giustizia civile. Nel registro sono iscritti, a domanda, i gestori della vendita telematica costituiti in forma di società di capitali.
Il gestore è tenuto, poi, a istituire un registro degli incarichi di vendita telematica ricevuti, nel quale sono annotate una serie di informazioni (ufficio giudiziario presso cui pende la procedura, tipo di incarico e di vendita, il numero di lotti posti in vendita, il prezzo, le spese e compensi ecc.) (art. 9, comma 1).
I predetti dati devono essere annualmente inviati al responsabile, in conformità alla specifiche tecniche stabilite dal responsabile per i sistemi informativi automatizzati del Ministero, sentito, limitatamente ai profili inerenti alla protezione dei dati personali, il Garante della Privacy (artt. 9, comma 2, e 26).
Il Capo III del decreto disciplina le procedure telematiche per le vendite dei beni, a cominciare dalle modalità di presentazione e di trasmissione dell’offerta (artt. 12, 13 e 14).
L’offerta per la vendita telematica deve contenere, tra l’altro, i dati identificativi dell’offerente, ivi compreso il codice fiscale, l’indicazione del referente della procedura, l’indirizzo della casella di posta elettronica certificata (PEC) utilizzata per trasmettere l’offerta e per ricevere le comunicazioni, l’eventuale recapito di telefonia mobile ove poter essere contattati (art. 12, comma 1).
Per garantire la segretezza, l’offerta per la vendita telematica viene cifrata mediante un software realizzato dal Ministero, in forma di documento informatico privo di elementi attivi e in conformità alle specifiche tecniche di cui all’articolo 26 (art. 12, comma 3).
Il deposito dell’offerta si perfeziona al momento della generazione della ricevuta di consegna da parte del gestore PEC del Ministero; al fine di garantire la trasparenza consentendo agli altri offerenti di conoscere le condizioni dell’offerta, il software elabora un duplicato contenente l’offerta ad eccezione dei dati identificativi dell’offerente (art. 14, comma 3).
Al fine di agevolare la partecipazione degli offerenti, è poi previsto un apposito invito a connettersi (avviso di connessione) inviato a mezzo PEC e SMS dal gestore all’interessato, al fine di comunicare l’inizio delle operazioni di vendita (art. 16).
Fissate, infine, le modalità della vendita telematica, che può essere “sincrona” (art. 21), “sincrona mista” (art. 22), “asincrona” (art. 24).

Testo del Decreto:

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-03-24&atto.codiceRedazionale=15G00045&elenco30giorni=true