Il Ministero dello Sviluppo Economico, con il Parere del 28 aprile 2015, Prot. 59419, affronta nuovamente l’argomento dell’attività di “tintolavanderia” rispondendo a due precisi quesiti.

Il primo è volto a sapere se possa essere considerato un titolo valido per il riconoscimento del possesso del requisito professionale da parte del responsabile tecnico «un diploma tecnico nel cui corso di studi è previsto per 2 anni lo studio di materie quali chimica, fisica e scienze naturali».
Il secondo attiene invece alla necessità di nominare comunque un responsabile tecnico nel caso di una lavanderia self-service in cui le operazioni siano gestite autonomamente dal cliente e le operazioni di pulizia delle macchine avvengano esclusivamente tramite processi automatici gestiti dalle macchine stesse.
Per quanto riguarda il primo quesito, il Ministero ricorda che, in attuazione di quanto disposto al comma 4, dell’art. 2, della L. n. 84/2006, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha adottato, nella seduta del 20 dicembre 2012, l’Accordo recante «Titoli di studio abilitanti per responsabile tecnico di tintolavanderia» (Prot. n. 12/185/CR6/C9), nel quale vengono elencati i diplomi di istruzione secondaria di secondo grado e le lauree il cui possesso abilita il soggetto all’esercizio dell’attività professionale.
Pertanto, per poter determinare se il diploma tecnico oggetto del quesito sia o meno idoneo a configurare il possesso del richiesto requisito di idoneità professionale, è necessario fare riferimento sia all’elenco contenuto nell’Accordo menzionato, che alle eventuali norme regionali attuative del medesimo articolo 2, comma 2, lettere b) e c) della L. n. 84/2006.
Per quanto riguarda il secondo quesito, il Ministero risponde che, a seguito delle modifiche apportate dall’art. 79 del D.Lgs. n. 59/2010, di recepimento della Direttiva 2006/123/CE (c.d. “Direttiva servizi”), alla L. n. 84/2006, al comma 1-bis – inserito dall’art. 17, comma 1, lett. b) del D.Lgs. n. 147/2012 – stabilisce testualmente che “Le disposizioni della legge 22 febbraio 2006, n. 84, come integrate e modificate dal presente articolo, escluse quelle concernenti l’obbligo di designazione del responsabile tecnico, si applicano anche alle imprese di lavanderia dotate esclusivamente di lavatrici professionali ad acqua ed essiccatori destinati ad essere utilizzati direttamente dalla clientela previo acquisto di appositi gettoni”. Dunque, le imprese di lavanderia dotate esclusivamente di lavatrici professionali ad acqua ed essiccatori destinati ad essere utilizzati direttamente dalla clientela previo acquisto di appositi gettoni, non è richiesta la nomina del responsabile tecnico.