L’INPS, con la circolare n. 82 del 23 aprile 2015, fornisce le istruzioni operative per la liquidazione della quota integrativa della retribuzione (Qu.I.R.), disposta dall’art. 1, commi dal 26 al 34,

della L. n. 190/2014 (Legge di Stabilità 2015), sulla base delle modalità di attuazione fissate dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 29 del 20 febbraio 2015.
Ricordiamo che la “Legge di stabilità 2015” prevede che, in via sperimentale e in relazione ai periodi di paga decorrenti dal 1° marzo 2015 al 30 giugno 2018, i lavoratori dipendenti del settore privato – ad eccezione dei lavoratori domestici e di quelli del settore agricolo – con un rapporto di lavoro in essere da almeno sei mesi, possano richiedere al datore di lavoro la liquidazione della quota maturanda del trattamento di fine rapporto (TFR), di cui alla legge n. 297/1982, sotto forma di integrazione della retribuzione mensile.
La manifestazione di volontà – che una volta espressa è irrevocabile fino al 30 giugno 2018 – può essere esercitata anche in caso di conferimento, con modalità tacite o esplicite, del TFR maturando alle forme pensionistiche complementari di cui al d.lgs. 5 dicembre 2005, n. 252.
L’integrazione richiesta viene liquidata mensilmente dal datore di lavoro in forma diretta, come quota integrativa della retribuzione (Qu.I.R.).
Con la presente circolare, allo scopo di favorire la corretta applicazione della liquidazione della Qu.I.R., l’INPS illustra la disciplina della materia e fornisce istruzioni in ordine alle modalità di valorizzazione degli elementi che compongo il flusso delle denunce contributive dei datori di lavoro (UniEmens). Per scaricare il testo della circolare dell’INPS civile clicca qui.