Possono beneficiare del riconoscimento del credito di imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive solo le strutture così come definite nel D.M. 7 maggio 2015, ovvero anche quelle strutture alberghiere individuate dalla

specifica normativa regionale, purché effettivamente operanti come tali e non ricettive in senso generale. Pertanto, non possono partecipare al riconoscimento del credito d’imposta i campeggi, i villaggi turistici, le aree di sosta, i parchi vacanza, i bed and breakfast, gli affittacamere per brevi soggiorni, le case e gli appartamenti per vacanze.
Questo è uno dei chiarimenti pervenuti dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, nelle FAQ pubblicate sul proprio sito istituzionale.
Nelle risposte sono state, inoltre, chiarite altre questioni che avevano ingenerato dubbi e perplessità.
a) Sia l’istanza che l’attestazione dell’effettività delle spese sostenute non possono essere firmate manualmente, pena esclusione dall’ammissione. L’istanza e l’attestazione devono riportare solo ed esclusivamente la firma digitale, rispettivamente, del legale rappresentante e del soggetto autorizzato ad attestare l’effettività delle spese sostenute.
Ricordiamo che, per accedere all’agevolazione, la domanda deve essere presentata al Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, in via telematica tramite il Portale dei procedimenti.
Per le spese sostenute nel 2014, dallo scorso 15 settembre e fino alle ore 16 del 9 ottobre 2015 è attiva la procedura per la compilazione delle istanze.
La domanda di agevolazione e l’attestazione dell’effettività delle spese sostenute firmate digitalmente potranno essere presentate dalle ore 10 del 12 ottobre 2015 e fino alle ore 16 del 15 ottobre 2015.
b) L’art. 3, comma 1 del D.M. 7 maggio 2015 prescrive, infatti, che “alle imprese alberghiere esistenti alla data del 1° gennaio 2012 è riconosciuto il credito d’imposta”.
Pertanto, può chiedere il riconoscimento del credito chi sia identificabile come impresa alberghiera e non altro genere d’impresa e chi sia in possesso della partiva IVA alla data del 1° gennaio 2012.
Pertanto, nel caso l’azienda proprietaria di uno stabile abbia ceduto in affitto ad altra impresa alberghiera, ha l’abilitazione da parte della Camera di Commercio ad esercitare attività immobiliare con affitto e gestione di immobili di proprietà, ma non può fruire del riconoscimento del credito d’imposta per le spese sostenute in quanto proprietaria dell’immobile.

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