L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 15/E del 13 aprile 2015, ha fornito ulteriori chiarimenti in merito all’ambito applicativo dello split payment (o “scissione dei pagamenti”),

 di cui all’art. 17-ter, D.P.R. n. 633/1972, introdotto dalla L. n. 190/2014 (Legge di Stabilità per il 2015) e oggetto delle precedenti circolari n. 1/E e 6/E (rispettivamente del 9 e 19 febbraio 2015).
Il documento fornisce ulteriori indicazioni e chiarimenti in ordine all’ambito applicativo nonchè circa gli adempimenti da espletarsi da parte dei soggetti coinvolti nell’applicazione del meccanismo in esame, sui rimborsi e sulle sanzioni. Si sofferma sugli adempimenti dei soggetti passivi fornitori, sulla esigibilità dell’imposta (Punti 3 e 4); sugli adempimenti delle PP.AA. “soggetti passivi” e “non soggetti passivi” (Punti 5 e 6); sulla regolarizzazione e note di variazione nel caso di ricezione di fatture irregolari (Punto 7); sulle verifiche telematiche dei pagamenti (Punto 8); sull’intervento sostitutivo in presenza di DURC negativo (Punto 9); sul Creditore pignoratizio e debitore pignorato (Punto 10); sui rimborsi (Punto 11); sull’efficacia temporale del provvedimento (Punto 12) e sulle sanzioni (Punto 13).
In merito alla presenza di DURC negativo, la circolare precisa che gli artt. 4 e 6 del D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207, prevedono che prima di effettuare pagamenti a favore dei propri fornitori le PP.AA. provvedano a richiedere il DURC e, in presenza di irregolarità, attivino il c.d. “intervento sostitutivo” che consiste nel pagare l’importo dovuto direttamente all’istituto previdenziale o assicurativo creditore.
La circolare precisa che il procedimento, sulle fatture soggette al meccanismo dello split payment, deve essere avviato in riferimento all’importo dell’imponibile della fattura, quindi escluso IVA. L’intervento sostitutivo si manifesterà, pertanto, solo sulla parte del credito effettivamente vantata dal fornitore. Per scaricare il testo della circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 15/E clicca qui.