Pubblicata la circolare n. 2 del 24 giugno 2016, con la quale l’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) definisce le modalità con le quali le amministrazioni pubbliche e le società inserite nel conto economico consolidato della pubblica

amministrazione, possono procedere agli acquisti di beni e servizi ICT (le tecnologie dell’informazione e della comunicazione – in inglese Information and Communications Technology), in attesa delle indicazioni definite dal Piano triennale.
La circolare fornisce le indicazioni essenziali per la programmazione di spese in beni e servizi informatici delle amministrazioni, fino all’approvazione del Piano Triennale di AgID.
Il Piano Triennale – a regime nel 2017 – è il documento di programmazione che definirà il percorso di attuazione del “Modello Strategico di evoluzione del sistema informativo della PA”, all’interno del quale verranno classificate le spese per amministrazione o categorie di amministrazioni in coerenza con gli obiettivi da raggiungere.
Al fine di non pregiudicare la piena attuazione del Piano Triennale a partire dal 2017, sono stabiliti i principi fondamentali che dovranno trovare applicazione già nel corso del 2016, al fine di conseguire gli obiettivi fissati dalla legge di stabilità 2016.
La circolare definisce dunque il percorso di “convergenza” che le amministrazioni dovranno seguire sin dal 2016 per adeguare i propri sistemi informativi al nuovo Modello Strategico.
La Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di stabilità 2016), all’art.1, commi 512-517, prevede un obiettivo di risparmio della spesa annuale della pubblica amministrazione, da raggiungere alla fine del triennio 2016-2018, pari al 50 per cento della spesa annuale media per la gestione corrente del solo settore informatico, relativa al triennio 2013-2015.