La Commissione europea, con la Decisione 2014/955/UE del 18 dicembre 2014, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L 370/44 del 30 dicembre 2014, ha approvato il nuovo elenco europeo dei rifiuti, di cui all’art. 7 della direttiva 2008/98/CE.

Il nuovo elenco, che si applicherà a decorrere dal 1° giugno 2015, sostituisce l’allegato della decisione 2000/532/CE (c.d. Codice “CER”Catalogo europeo dei rifiuti).
La novità si è resa necessaria a seguito dell’entrata in vigore del regolamento (CE) n. 1272/2008 (c.d. Regolamento “CLP” Classification, Labelling and Packaging), relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele, che andrà a sostituire, sempre a decorrere dal 1° giugno 2015, le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE, relative alla classificazione, all’imballaggio e all’etichettatura dei preparati pericolosi, “per tener conto dei progressi tecnici e scientifici”.
A titolo di deroga, la direttiva 67/548/CEE potrà applicarsi a certe miscele fino al 1° giugno 2017, se queste sono state classificate, etichettate e imballate in conformità della direttiva 1999/45/CE e immesse sul mercato prima del 1° giugno 2015.
Il nuovo elenco è suddiviso in 20 capitoli, che produttori e detentori di rifiuti devono utilizzare al fine di una corretta “identificazione” degli stessi. Cambiano i criteri di individuazione dei rifiuti pericolosi.
I diversi tipi di rifiuti inclusi nell’elenco sono definiti specificatamente mediante il codice a sei cifre per ogni singolo rifiuto e i corrispondenti codici a quattro e a due cifre per i rispettivi capitoli.

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