Con delibera n. 2 del 11 settembre 2013, il Comitato Nazionale dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, ha approvato la modifica al regolamento per la gestione telematica delle domande e delle comunicazioni relative all’iscrizione all’Albo. Le novità riguardano anche il rilascio delle visure, degli elenchi e delle certificazioni relative alle imprese iscritte all’Albo, di competenza delle Sezioni regionali e provinciali tenute dalle Camere di Commercio.

Tra le novità, scompare il riferimento alla “delega” e il riferimento alla “procura” ai sensi dell’articolo 2206 C.C. (e il relativo modello) dalla definizione di “soggetto legittimato” per l’accesso alla base dati delle Sezioni regionali e provinciali, e diventa unico il modulo per le domande di iscrizione, variazione o cancellazione.

 – Adottato il Programma nazionale di prevenzione

Con decreto direttoriale del 7 ottobre 2013, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha adottato il Programma Nazionale di Prevenzione dei Rifiuti.

Tale adozione è avvenuta nel rispetto della scadenza comunitaria prevista dalla Direttiva 2008/98/CE per il prossimo 12 dicembre 2013.

La direttiva europea quadro sui rifiuti (la 2008/98/CE recepita dall’Italia nel dicembre 2010) introduce l’obbligo, per gli Stati membri, di elaborare programmi di prevenzione dei rifiuti incentrati sui principali impatti ambientali e basati sulla considerazione dell’intero ciclo di vita dei prodotti e dei materiali.

Il Programma fissa obiettivi il cui scopo è dissociare la crescita economica dagli impatti ambientali connessi alla produzione dei rifiuti.

Poiché la produzione dei rifiuti è legata a fattori socioeconomici, è stato scelto di utilizzare come indicatore per gli obiettivi del Programma la produzione di rifiuti rapportata all’andamento del Prodotto Interno Lordo.

Sulla base dei dati rilevati dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), il Programma fissa i seguenti obiettivi di prevenzione al 2020 rispetto ai valori registrati nel 2010:

·           Riduzione del 5% della produzione di rifiuti urbani per unità di PIL.

·           Riduzione del 10% della produzione di rifiuti speciali pericolosi per unità di PIL;

·           Riduzione del 5% della produzione di rifiuti speciali non pericolosi per unità di PIL.

Il Programma fornisce anche indicatori specifici finalizzati alla valutazione dell’efficacia dei singoli interventi/progetti ed alla definizione di benchmark specifici e dovranno essere monitorati.

Per quanto riguarda la raccolta, l’elaborazione dei dati, il popolamento degli indicatori, nonché la definizione di nuovi indicatori, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si avvarrà di ISPRA.

Secondo quanto previsto dalla normativa nazionale, le Regioni integreranno la loro pianificazione territoriale con le indicazioni contenute nel Programma nazionale. A tal fine, viene stabilito per le Regioni il termine di un anno per l’adozione del Programma nazionale.