L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, al fine di rendere più capillare e penetrante il controllo che è chiamata ad esercitare in sede di rilascio del rating nonché di alzare il livello di legalità richiesto alle imprese, procederà a modificare il Regolamento adottato con delibera del 5 giugno 2014, n. 24953.

In particolare, l’Autorità ha ritenuto di introdurre nell’elenco di cui all’articolo 2, comma 2, lettere a) e b) del Regolamento, i seguenti reati:

millantato credito (art. 346 c.p.);

traffico di influenze illecite (art. 346-bis c.p.);

turbata libertà degli incanti (art. 353 c.p.);

turbata libertà del procedimento di scelta del contraente (art. 353-bis c.p.);

astensione dagli incanti (art. 354 c.p.);

inadempimento di contratti di pubbliche forniture (art. 355 c.p.);

frode nelle pubbliche forniture (art. 356 c.p);

omesso versamento di contributi previdenziali (art. 2, commi 1 e 1 bis, D.L. n. 463/1983, convertito nella L. n. 638/1983).

Tali reati, sebbene non previsti nel D.Lgs n. 231 del 2001, sono tuttavia importanti sotto il profilo dell’alterazione illegale delle relazioni economiche con la pubblica amministrazione e con i lavoratori.

L’Autorità ha altresì disposto che le richieste di rating devono essere inviate alla Commissione consultiva rating, istituita con delibera dell’Autorità del 17 aprile 2013 e composta da un rappresentante dell’Autorità, da un rappresentante del Ministero della Giustizia, da un rappresentante del Ministero dell’Interno e da un rappresentante di Confindustria.

Infine, in base ad una delle modifiche, la sospensione del procedimento avviato su istanza di parte potrà essere effettuata anche in caso di rinvio a giudizio per uno dei reati di cui al citato articolo 2, comma 2, lettere a) e b) del Regolamento, là dove l’evento dovesse verificarsi nel lasso temporale che va dalla presentazione della domanda alla pronuncia dell’Autorità.

I soggetti interessati possono esprimere le proprie valutazioni in merito al contenuto della delibera entro il 29 ottobre 2014, inviando una mail all’indirizzo consultazione.regolamentorating@agcm.it.

Per  maggiori informazioni:

http://www.agcm.it/stampa/news/7220-avviata-una-consultazione-pubblica-sulla-revisione-del-regolamento-in-materia-di-rating-di-legalita.html