Pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 73 del 28 marzo 2014 – Supplemento Ordinario n. 30, il D.Lgs. 14 marzo 2014, n. 49, recante “Attuazione della direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)”.

Il decreto legislativo recepisce la Direttiva 2012/19 del 4 luglio 2012 in materia di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), con l’obiettivo di prevenire o ridurre gli impatti sull’ambiente connessi alla produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche, incrementarne i livelli di raccolta e di recupero, migliorare la qualità del trattamento dei RAEE, rafforzare le misure di controllo, ridurre i costi amministrativi mantenendo al contempo un elevato livello di tutela dell’ambiente. Il provvedimento unifica in un unico corpo normativo quasi tutte le disposizioni in materia di RAEE e introduce molte novità nel settore. Tra le novità più rilevanti, il ritiro “uno contro zero” per i RAEE di piccolissime dimensioni, che scatta obbligatoriamente e gratuitamente per i venditori con superfice oltre 400 mq (art. 11, commi 3 e 4). In sostanza, chi vorrà smaltire un piccolo elettrodomestico, come una lampada o un telefonino, potrà portarlo in un grande negozio e provvederanno i gestori dell’esercizio commerciale a smaltirlo a norma di legge. Questo, a differenza del passato, sarà possibile anche se non si acquisterà un nuovo prodotto analogo. Le modalità di ritiro gratuito in ragione dell’uno contro zero saranno definite con un apposito decreto del Ministero dell’Ambiente, di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico. Il nuovo provvedimento recepisce le novità introdotte dalla citata Direttiva europea salvaguardando i pilastri e le specificità del nostro sistema nazionale come, per esempio, il Centro di Coordinamento RAEE, il cui ruolo viene rafforzato. Oltre all’aumento dei target di raccolta, che significa arrivare a gestire entro il 2019 l’85% sul totale dei RAEE generati dalle famiglie italiane o il 65% delle apparecchiature immesse sul mercato (art. 14), il nuovo decreto estende il campo di applicazione ai pannelli fotovoltaici che verranno gestiti a tutti gli effetti come rifiuti tecnologici (art. 12, comma 3; Allegato I). Diventa più chiara inoltre la distinzione tra RAEE domestici e RAEE professionali (articoli 4, comma 1, lett. l) e m), 12 e 13). Il nuovo decreto sostituisce l’attuale D.Lgs. n. 151/2005, che viene quasi completamente abrogato, ad eccezione dell’articolo 6, comma 1-bis, dell’articolo 10, comma 4, dell’articolo 13, comma 8, dell’articolo 15, commi 1 e 4, e dell’articolo 20, comma 4 (art. 42).