E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 109 del 13 maggio 2015, il decreto del Ministero dello Sviluppo del 1° aprile 2015 relativo all’Intervento economico del fondo per la crescita

sostenibile a favore di progetti di ricerca e sviluppo realizzati nell’ambito di accordi sottoscritti dal Ministero dello Sviluppo Economico con le Regioni e le altre Amministrazioni Pubbliche.
Il Fondo è destinato, sulla base di obiettivi e priorità periodicamente stabiliti e nel rispetto dei vincoli derivanti dall’appartenenza all’ordinamento comunitario, al finanziamento di programmi e interventi con un impatto significativo in ambito nazionale sulla competitività dell’apparato produttivo, con particolare riguardo alle seguenti finalità:
– la promozione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione di rilevanza strategica per il rilancio della competitività del sistema produttivo, anche tramite il consolidamento dei centri e delle strutture di ricerca e sviluppo delle imprese;
– il rafforzamento della struttura produttiva, il riutilizzo di impianti produttivi e il rilancio di aree che versano in situazioni di crisi complessa di rilevanza nazionale tramite la sottoscrizione di accordi di programma;
– la promozione della presenza internazionale delle imprese e l’attrazione di investimenti dall’estero, anche in raccordo con le azioni che saranno attivate dall’ICE Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
Il decreto disciplina le procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni in favore di progetti di ricerca e sviluppo di rilevanza strategica per il sistema produttivo nell’ambito degli Accordi di programma sottoscritti dal Ministero dello Sviluppo Economico con le Regioni e con le altre Amministrazioni Pubbliche eventualmente interessate, finalizzati a favorire la competitività di territori caratterizzati da situazioni di crisi industriali con impatto significativo sullo sviluppo e sull’occupazione, anche in relazione alla crisi di specifici comparti produttivi, ovvero lo sviluppo, anche diretto alla salvaguardia dei livelli occupazionali, di singole imprese interessate da processi di riorganizzazione aziendale e produttiva.
Il decreto definisce, inoltre, i progetti ammissibili (art. 3), le agevolazioni concedibili (art. 4), le procedure di accesso (art. 5) e le risorse disponibili (art. 6). Per scaricare il testo del decreto clicca qui.