Le Autorità per la privacy, raggruppate nella rete internazionale del GPEN (Global Privacy Enforcement Network), hanno chiesto, alle piattaforme che propongono app su smartphone e tablet, di obbligare gli sviluppatori ad informare gli utenti, prima che questi scarichino le app,

sugli eventuali dati personali che verranno raccolti e sul loro uso.

Le Autorità del network hanno sollevato la questione in una lettera aperta inviata a 7 marketplace (Apple, Google, Samsung, Microsoft, Nokia, BlackBerry e Amazon) sollecitandoli ad assicurare precise garanzie a protezione dei dati degli utenti che usano le applicazioni mobili.

La raccomandazione del network segue l’indagine (Global Provacy Sweep 2014) promossa dal 12 al 18 maggio 2014 dal GPEN, i cui risultati hanno destato molta preoccupazione tra i Garanti per la privacy: molte delle app più scaricate dagli utenti chiedono infatti l’accesso ad una gran quantità di dati senza spiegare adeguatamente per quali scopi queste informazioni sarebbero state usate.

Su un totale di oltre 1200 applicazioni esaminate in tutto il mondo, appena il 15% risulta dotato di un’informativa privacy realmente chiara. Nel 59% dei casi è stato difficile per le Autorità di protezione dati reperire un’informativa privacy prima dell’installazione.

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http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3602261