Il Ministero dello Sviluppo Economico, con la Risoluzione del 24 dicembre 2013, n. 212434, ha risposto ad alcuni quesiti il cui contenuto può essere sintetizzato nei punti che seguono:

1) le comunicazioni tra imprese e Pubblica Amministrazione possono avvenire tramite PEC soltanto nei casi in cui non sia prevista una diversa forma di comunicazione telematica;

2) nel caso IL SUAP abbia adottato gli strumenti necessari che consentano la verifica in modalità informatica della completezza formale delle istanze presentate e dei relativi allegati, non è ammissibile l’utilizzo della modalità di consegna della SCIA o di qualsiasi altra istanza attraverso la PEC del Comune;

3) in tutti i casi in cui il SUAP operi in delega o in convenzione con la Camera di Commercio competente per territorio, e quindi sia possibile utilizzare il percorso telematico indicato sulla pagina del SUAP camerale e sia presente la modulistica in formato XML, non è consentito l’invio alternativo di pratiche con la PEC. La ricevuta generata automaticamente dal gestore della casella non produrrà alcun effetto amministrativo ai fini dello svolgimento dell’attività di impresa;

4) nel caso il SUAP del Comune non operi in delega o in convenzione con la Camera di Commercio e sul sito non sia ancora disponibile il percorso telematico, è ancora ammissibile l’utilizzo della PEC del SUAP.