E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 201 del 31 agosto 2015, il Decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 135, recante “Attuazione dell’articolo 11 del Regolamento (UE) n. 260/2012 del 14 marzo 2012 che stabilisce i requisiti

tecnici e commerciali per i bonifici e gli addebiti diretti in euro e disposizioni sanzionatorie per le violazioni del Regolamento (CE) n. 924/2009 relativo ai pagamenti transfrontalieri nella Comunità”.
Il decreto – in vigore dal 1° settembre 2015 – reca disposizioni in merito alla disciplina sanzionatoria delle violazioni del Regolamento (CE) n. 924/2009, relativo ai pagamenti transfrontalieri nella Comunità, e del Regolamento (UE) n. 260/2012, avente ad oggetto i requisiti tecnici e commerciali per i bonifici e gli addebiti diretti in euro.
Il decreto in esame stabilisce che l’autorità competente per l’irrogazione delle sanzioni in caso di violazione di entrambe le normative è la Banca d’Italia, ad eccezione di alcune sanzioni per le quali continua ad essere competente l’Antitrust (Autorità garante della concorrenza e del mercato) (art. 5, comma 1).
Lo stesso articolo 5, al comma 2, prevede che nella determinazione dell’ammontare delle sanzioni amministrative pecuniarie l’Autorità competente dovrà considerare le seguenti circostanze:
a) gravità e durata della violazione;
b) capacità finanziaria del responsabile della violazione;
c) entità del vantaggio ottenuto o delle perdite evitate attraverso la violazione, nella misura in cui essa sia determinabile;
d) pregiudizi causati a terzi attraverso la violazione, nella misura in cui il loro ammontare sia determinabile;
e) precedenti violazioni commesse da parte del medesimo soggetto;
f) potenziali conseguenze sistemiche della violazione.
Per la risoluzione delle controversie relative ai diritti ed agli obblighi derivanti dal regolamento (UE) n. 260/2012 e dal regolamento (CE) n. 924/2009 si applica l’articolo 40 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 11 (ricorso ad organismi o procedure di risoluzione stragiudiziale, pur restando in ogni caso fermo il diritto degli utilizzatori di adire la competente autorità giudiziaria) (art. 7).
Le disposizioni del presente decreto si applicano alle violazioni commesse successivamente alla sua entrata in vigore, prevista per il 1° settembre 2015. Alle violazioni commesse anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto, si applicano le disposizioni di cui al D.Lgs. 21 gennaio 2011, n. 3 (recante: “Disposizioni sanzionatorie per le violazioni del Regolamento (CE) n. 924/2009 relativo ai pagamenti transfrontalieri nella Comunità”) (art. 8).