Pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 268 del 15 novembre 2013, il decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 29 luglio 2013, con il quale viene recepita la direttiva 2011/97/UE che modifica gli allegati I, II e III della direttiva 1999/31/CE per quanto riguarda i criteri specifici di stoccaggio del mercurio metallico considerato rifiuto. Con l’entrata in vigore di questo decreto dovranno essere applicati anche in Italia i criteri UE che consentono di stoccare in via temporanea e per più di un anno il mercurio metallico nelle discariche, in deroga al divieto generale previsto per i rifiuti liquidi. Il decreto in questione integra gli allegati I e II del D.Lgs. n. 36/2003 (“Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti”), al fine di introdurre nel nostro ordinamento i criteri costruttivi e gestionali per lo stoccaggio temporaneo del mercurio metallico per più di un anno, e i requisiti di controllo e di gestione (anche delle emergenze) da rispettare, tra cui la tenuta di appositi registri. Il nuovo allegato 4-bis del D.M. 27 settembre 2010 fissa invece i requisiti specifici per l’ammissibilità in discarica, che riguardano la composizione del rifiuto (mercurio superiore al 99,9% in peso), i serbatoi da utilizzare e le procedure da seguire.Il tutto in recepimento di quanto stabilito a livello europeo dalla direttiva 2011/97/UE, che chiede agli Stati membri di applicare la disciplina solo agli stoccaggi temporanei con una durata massima di 5 anni.