Il D.Lgs. n. 81 del 15 giugno 2015 ha abrogato e sostituito integralmente gli articoli da 70 a 73 del D.Lgs. n. 276/2003, nell’ottica di consentire il ricorso a prestazioni di lavoro accessorio per le attività lavorative in tutti i settori produttivi, garantendo, nel contempo, la piena tracciabilità dei buoni lavoro acquistati.

Tale norma ha introdotto importanti novità in ordine:
– al limite massimo del compenso che il prestatore può percepire;
– alla possibilità di remunerazione con i voucher dei soggetti percettori di prestazioni integrative del salario e/o di prestazioni a sostegno del reddito;
– all’obbligo di comunicazione preventiva in capo al committente;
– alla possibilità di acquisto esclusivamente telematica dei voucher da parte di committenti imprenditori o professionisti.
Con la circolare n. 149 del 12 agosto 2015, l’INPS ha fornito le prime indicazioni in ordine alla richiamata disciplina, soffermandosi sui seguenti punti:
1. Limiti alle prestazioni di lavoro accessorio;
2. Modalità di acquisto;
3. Misura del voucher;
4. Comunicazione telematica della prestazione di lavoro accessorio:
5. Il ruolo del concessionario.