“L’arte dei pizzaiuoli napoletani” sarà l’unica candidatura italiana nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità Unesco. Lo ha deciso all’unanimità la Commissione nazionale italiana per l’UNESCO su proposta

del Ministero dell’Agricoltura e con il sostegno del Ministero degli Esteri, dell’Università, dell’Ambiente, dell’Economia. Un’arte – quella del saper fare la pizza – scelta perché “rappresenta l’Italia in tutto il mondo”.
Ora il dossier sarà trasmesso all’Unesco e inizierà un lungo e complesso negoziato che coinvolgerà oltre 200 Paesi, anche “perché fino ad ora mai l’Unesco ha iscritto una tradizione connessa ad una produzione alimentare” osserva il curatore legale del dossier Pierluigi Petrillo.
La candidatura de “l’arte dei pizzaiuoli napoletani” sarà valutata dall’UNESCO, con sede a Parigi, nel 2017. Per la Commissione designatrice “l’arte dei pizzaiuoli napoletani” ha svolto una funzione di riscatto sociale, elemento identitario di un popolo, non solo quello napoletano, ma quello dell’Italia. E’ un marchio di italianità nel mondo.
E questa candidatura evita il rischio “scippo” da parte degli americani che nei giorni scorsi avevano annunciato la candidatura della “pizza” american-style.
La decisione conferma quanto la Commissione aveva già deliberato un anno fa ma che poi non aveva avuto seguito per motivi tecnici legati alle procedure Unesco.
Va sottolineato, e a farlo è la Coldiretti che “la candidatura della pizza a patrimonio immateriale dell’umanità tutela un settore che vale 10 miliardi di euro” e che è “soprattutto un simbolo dell’identità nazionale”, dice il presidente Roberto Moncalvo.
Secondo un sondaggio fatto dalla Coldiretti, non e’ un caso che oggi il 39% degli italiani ritiene che la pizza sia il simbolo culinario dell’Italia, e che la pizza sia la parola italiana più conosciuta all’estero con l’8%, seguita dal cappuccino (7%), dagli spaghetti (7%) e dall’espresso (6%).
E non è un caso che proprio ad Expo il 25 giugno 2015 l’Italia ha conquistato il record mondiale ufficiale di lunghezza della pizza di 1595,45 metri che è stato iscritto Guinness World Records.