La legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di stabilità 2015) prevede l’assoggettamento delle Camere di Commercio al regime di tesoreria unica di cui alla legge 29 ottobre 1984, n. 720. In particolare, il comma 391 prevede l’inserimento delle Camere di Commercio nella Tabella A allegata alla predetta legge n. 720/84.

Il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato ha emanato la circolare n. 4 del 20 gennaio 2014, con la quale vengono indicati gli adempimenti di prima attuazione e il funzionamento a regime.
Viene subito precisato che la normativa in questione non si riferisce alle Aziende speciali delle Camere di Commercio le quali restano escluse dalla sottoposizione al citato regime.
La Banca d’Italia è stata autorizzata all’apertura delle contabilità speciali di tesoreria unica, utilizzando i dati (denominazione, codice fiscale, istituto cassiere) presenti nell’anagrafica SIOPE.
In sede di prima applicazione, spetta a ogni singola Camera di Commercio comunicare il proprio codice di contabilità speciale all’Istituto bancario con cui intrattiene il servizio di cassa, in tempo utile per effettuare il riversamento di risorse presso la Banca d’Italia.
La norma prevede che il versamento delle disponibilità liquide delle Camere di Commercio a favore delle contabilità speciali intestate alle stesse, disposto dai cassieri, sia effettuato sul sottoconto fruttifero il 1° febbraio 2015 (essendo il 1° febbraio domenica, giornata non lavorativa, l’adempimento slitta al successivo 2 febbraio 2015).
La Ragioneria Generale dello Stato richiama l’attenzione sulla circostanza che i versamenti sui conti di tesoreria unica possono essere eseguiti dal cassiere esclusivamente attraverso il canale telematico, rimanendo esclusa la possibilità di operare con bonifico bancario.