L’autorità competente, constatata l’inottemperanza all’obbligo di demolire, irroga una sanzione amministrativa pecuniaria di importo compreso tra 2.000,00 euro e 20.000,00 euro, salva l’applicazione di altre misure e sanzioni previste da norme vigenti.

La sanzione, in caso di abusi realizzati sulle aree e sugli edifici a vincolo di inedificabilità o su aree soggette a rischio idrogeologico elevato o molto elevato, è sempre irrogata nella misura massima.

La mancata o tardiva emanazione del provvedimento sanzionatorio, fatte salve le responsabilità penali, costituisce elemento di valutazione della performance individuale nonché di responsabilità disciplinare e amministrativo-contabile del dirigente e del funzionario inadempiente.

I proventi delle sanzioni spettano al Comune e sono destinati esclusivamente alla demolizione e rimessione in pristino delle opere abusive e all’acquisizione e attrezzatura di aree destinate a verde pubblico.

E’ questo quanto previsto dai commi comma 4-bis e 4-ter dell’art. 31 del D.P.R. n. 380/2001, introdotti dall’art. 17 della L. n. 164/2014, di conversione del D.L. n. 133/2014