Secondo quanto stabilito al comma 3-bis, dell’art. 38, del D.P.R. n. 445/2000, aggiunto dall’art. 47, comma 2, lett. c) del D.Lgs. n. 235/2010, è pienamente legittimo conferire ad un terzo soggetto sia la delega dell’invio telematico che la sottoscrizione e compilazione di

dichiarazioni e autocertificazioni del segnalante, quali: SCIA, autocertificazioni antimafia, autocertificazioni di possesso dei requisiti sia morali che professionali, ecc.

Pertanto, nel caso un soggetto intenda conferire ambedue le deleghe suddette, sulla SCIA potrà essere apposta la sola firma digitale o la firma elettronica del delegato, ma nell’atto di delega sottoscritto dal delegante il medesimo dovrà specificare il possesso dei requisiti soggettivi richiesti dalla disciplina normativa di settore.

Solo così, in caso di dichiarazione mendace, potrà essere rilevata la responsabilità penale, che, ai sensi del Codice Penale, è personale.

Per quanto riguarda, invece, la responsabilità amministrativa, è da escludere il coinvolgimento del soggetto delegato.

Sono questi i chiarimenti forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico con la Risoluzione n. 8753 del 20 gennaio 2014, in risposta ad uno specifico quesito posto da un Comune.