La Regione Lombardia, con Deliberazione della Giunta regionale n. X/2687 del 21 novembre 2014, (pubblicata sul BUR n. 48 del 26 novembre 2014), ha determinato il contributo, previsto dall’art. 35, comma 7, della L. n. 164/2014, di conversione del D.L. n. 133/2014 (c.d. “Sblocca Italia”), nella misura di 20 euro per ogni tonnellata

di “rifiuto urbano indifferenziato” (codice CER 200301) di provenienza extraregionale trattato in impianti di recupero energetico (impianti con operazione autorizzata R1).

Tale contributo da parte dei gestori degli impianti di recupero energetico dovrà essere versato alla Regione Lombardia per il quantitativo di rifiuti ricevuti nel corso dell’anno solare, entro il 31 gennaio dell’anno successivo. Il comma 7, del citato art. 35, della L. n. 164/2014, ha anche stabilito che detto contributo, incassato e versato a cura del gestore in un “apposito fondo regionale”, dovrà essere destinato “alla prevenzione della produzione dei rifiuti, all’incentivazione della raccolta differenziata, a interventi di bonifica ambientale e al contenimento delle tariffe di gestione dei rifiuti urbani”.