1- Credito d’imposta per infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico

Pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27 febbraio 2015, il Decreto 13 gennaio 2015, recante “Concessione di un credito d’imposta per le spese per nuovi investimenti sostenuti per la realizzazione e l’ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico, in favore delle imprese che producono prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura di cui all’Allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea”. Il decreto è stato emanato in attuazione delle disposizioni dettate dall’art. 3, comma 1 del D.L. n. 91/2014, convertito dalla L. n. 116/2014, “al fine di incentivare la creazione di nuove reti di imprese ovvero lo svolgimento di nuove attività da parte di reti di imprese già esistenti”. I soggetti beneficiari possono essere i seguenti soggetti, siano essi persone fisiche o persone giuridiche, titolari di reddito di impresa o di reddito agrario: a) le imprese, anche se costituite in forma cooperativa o riunite in consorzi, che producono prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura di cui all’Allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea; b) le piccole e medie imprese che producono prodotti agroalimentari, della pesca e dell’acquacoltura non ricompresi nel predetto Allegato I, anche se costituite in forma cooperativa o riunite in consorzi. Sono agevolabili le spese sostenute per la realizzazione e l’ampliamento di infrastrutture informatiche esclusivamente finalizzate all’avvio e allo sviluppo del commercio elettronico, relative a: a) dotazioni tecnologiche; b) software; c) progettazione e implementazione; d) sviluppo database e sistemi di sicurezza. Sono ammissibili all’agevolazione i nuovi investimenti realizzati, dopo l’entrata in vigore del presente decreto (21 agosto 2014), a decorrere dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2014 e nei due successivi. Il credito d’imposta compete, per ciascuno dei periodi d’imposta agevolabili, nella misura del 40 per cento e con dei limiti che vanno dai 15.000 ai 50.000 euro a seconda dei soggetti destinatari. I crediti d’imposta di sono riconosciuti nel limite di spesa di 500.000 euro per l’anno 2014, di 2 milioni di euro per l’anno 2015 e di 1 milione di euro per l’anno 2016 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili in ciascuno dei predetti anni e comunque nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente al momento dell’autorizzazione alla fruizione del beneficio. Il credito d’imposta non è cumulabile con altri aiuti di Stato né con altre misure di sostegno dell’Unione europea in relazione agli stessi costi ammissibili che danno diritto alla fruizione dell’agevolazione, nei casi in cui tale cumulo darebbe luogo ad un’intensità di aiuto superiore al livello consentito.
Per approfondimento:

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-02-27&atto.codiceRedazionale=15A01472&elenco30giorni=false

2- Credito d’imposta per nuovi investimenti e nuove tecnologie

Sempre al Decreto 13 gennaio 2015, recante “Concessione di un credito d’imposta per le spese per i nuovi investimenti sostenuti per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie, nonche’ per la cooperazione di filiera, nell’ambito di reti di imprese che producono prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura di cui all’Allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea”. Il decreto è stato emanato in attuazione delle disposizioni dettate dall’art. 3, comma 3 del D.L. n. 91/2014, convertito dalla L. n. 116/2014, “al fine di incentivare la creazione di nuove reti di imprese ovvero lo svolgimento di nuove attività da parte di reti di imprese già esistenti”. I soggetti beneficiari possono essere singole imprese, anche se costituite in forma cooperativa o riunite in consorzi, aderenti ad un contratto di rete già costituito al momento della presentazione della domanda, titolari di reddito di impresa o di reddito agrario che rispondano alle seguenti caratteristiche: a) producano prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura di cui all’Allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea; b) siano piccole e medie imprese che producono prodotti agroalimentari, della pesca e dell’acquacoltura non ricompresi nel predetto Allegato I. Sono agevolabili le seguenti spese sostenute per nuovi investimenti, compresi in un programma comune di rete, per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie, nonche’ per la cooperazione di filiera: a) costi per attività di consulenza e assistenza tecnico-specialistica prestate da soggetti esterni all’aggregazione in rete, per la costituzione della rete, per la redazione del programma di rete e sviluppo del progetto; b) costi in attivi materiali per la costruzione, acquisizione o miglioramento di beni immobili e per l’acquisto di materiali e attrezzature; c) costi per tecnologie e strumentazioni hardware e software funzionali al progetto di aggregazione in rete; d) costi di ricerca e sperimentazione; e) costi per l’acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali; f) costi per la formazione dei titolari d’azienda e del personale dipendente impiegato nelle attività di progetto; g) costi per la promozione sul territorio nazionale e sui mercati internazionali dei prodotti della filiera; h) costi per la comunicazione e la pubblicità riferiti alle attività della rete. Il credito d’imposta è riconosciuti nel limite di spesa di 4,5 milioni di euro per l’anno 2014, di 12 milioni di euro per l’anno 2015 e di 9 milioni di euro per l’anno 2016 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili in ciascuno dei predetti anni e comunque nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente al momento dell’autorizzazione alla fruizione del beneficio. Il credito d’imposta non è cumulabile con altri aiuti di Stato né con altre misure di sostegno dell’Unione europea in relazione agli stessi costi ammissibili che danno diritto alla fruizione dell’agevolazione, nei casi in cui tale cumulo darebbe luogo ad un’intensità di aiuto superiore al livello consentito.

Per approfondimento: 

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-02-27&atto.codiceRedazionale=15A01473&elenco30giorni=false