Recentemente sono state apportate innovazioni ai processi per l’assolvimento dell’imposta di bollo in modo virtuale. Gli interventi posti in essere, finalizzati a ridurre l’accesso presso gli uffici

da parte dei contribuenti, a omogeneizzare e supportare il processo di liquidazione dell’imposta di bollo assolta in modo virtuale e ad automatizzare la lavorazione dell’imposta, sono in sintesi:
a) l’approvazione, con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 14 novembre 2014, del modello di “dichiarazione dell’imposta di bollo assolta in modo virtuale” che, a partire dal 1° gennaio 2015, deve essere presentato esclusivamente con modalità telematiche;
b) la messa a diposizione di procedure automatizzate per la trasmissione della dichiarazione da parte dei contribuenti e per la liquidazione dell’imposta da parte dell’Ufficio;
c) l’estensione, con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 3 febbraio 2015, della modalità di versamento tramite il modello F24 e l’istituzione dei codici tributo con risoluzione n. 12/E del 3 febbraio 2015 emanata nella stessa data del provvedimento.
Con la circolare n. 16/E del 14 aprile 2015, l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito alla competenza degli Uffici dell’Agenzia delle Entrate, al procedimento di autorizzazione e alle modalità di liquidazione del tributo, ai criteri per lo scomputo dell’acconto e per l’applicazione delle sanzioni.
I punti salienti della circolare sono i seguenti:
1) la disciplina dell’imposta di bollo assolta in modo virtuale dettata dall’art. 15 del D.P.R. n. 642/1972;
2) le strutture competenti al rilascio dell’autorizzazione e alla liquidazione dell’imposta: in via generale il rilascio dell’autorizzazione e la liquidazione del tributo sono di competenza delle Direzioni Provinciali; per gli uffici e gli enti statali e per le Camere di Commercio il rilascio delle autorizzazioni è di competenza delle Direzioni Regionali; alla Direzione Provinciale compete la successiva liquidazione dell’imposta;
3) le modalità di richiesta e i criteri da seguire per il rilascio dell’autorizzazione per l’assolvimento dell’imposta di bollo in modo virtuale; la verifica della sussistenza dei requisiti di affidabilità e di adeguata capacità economica del richiedente ad assolvere il tributo; i provvedimenti di revoca e di diniego, totale o parziale, dell’autorizzazione; l’ipotesi di rinuncia all’autorizzazione da parte del soggetto interessato, da effettuarsi con apposita comunicazione (dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015, in formato cartaceo, dal 1° gennaio 2016, in via telematica);
4) la liquidazione dell’imposta di bollo assolta con modalità virtuale è eseguita dall’ufficio sulla base della dichiarazione a consuntivo presentata dal soggetto autorizzato entro il 31 gennaio; l’Ufficio opera contestualmente la liquidazione in via definitiva per il precedente anno solare e quella provvisoria per l’anno in corso;
5) le modalità di versamento dell’imposta di bollo in modo virtuale liquidata dall’Ufficio, dell’acconto, dei relativi interessi e delle sanzioni: a decorrere dal 20 febbraio 2015 vanno effettuati mediante il modello F24 (fino al 31 marzo 2015 era consentito eseguire i medesimi versamenti con il modello F23);
6) lo scomputo dell’acconto: l’acconto, disciplinato dall’articolo 15-bis del DPR n. 642 del 1972, per esigenze di liquidità, può essere scomputato dai versamenti da effettuare a partire dal successivo mese di febbraio con la modalità (sulle rate bimestrali e/o sull’acconto per l’anno successivo) scelta dal contribuente;
7) le sanzioni e le modalità di irrogazione nel caso di omesso o ritardato di una o più rate o dell’acconto e di omessa o infedele dichiarazione di conguaglio. Per scaricare il testo della circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 16/E clicca qui.