La  Regione Toscana ha pubblicato la Legge regionale n. 65 del 10 novembre 2014, recante “Norme per il governo del territorio“, allo scopo di favorire lo sviluppo sostenibile delle attività evitando il nuovo consumo di suolo.

E quindi per garantire la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio territoriale e l’uguaglianza di diritti all’uso e al godimento del bene stesso avendone cura anche per le generazioni future.

La “nuova legge urbanistica”, emanata dopo nove anni dall’entrata in vigore della legge regionale n. 1/2005, è formata da 256 articoli e 2 allegati suddivisi in nove titoli e si pone come obiettivi di:

– valorizzare il patrimonio territoriale e paesaggistico per uno sviluppo regionale sostenibile e durevole,

– contrastare il consumo di suolo promuovendo il ruolo multifunzionale del territorio rurale, e

– sviluppare la partecipazione come componente ordinaria delle procedure di formazione dei piani.

La legge regionale n. 65/2014 ha inoltre introdotto:

procedure semplificate per l’adozione di varianti agli strumenti urbanistici relativi al territorio urbanizzato e dei tempi certi per la loro approvazione;

l’istituto della perequazione territoriale affinché si occupi di ridistribuire e compensare i vantaggi e gli oneri territoriali ed ambientali provenienti dalle scelte di pianificazione;

– disposizioni in materia di attività edilizia libera, previste dal D.L. n. 83/2012, convertito dalla L. n. 134/2012, di agibilità parziale previste dal D.L. n. 69/2013, convertito dalla L. n. 98/2013 e quelle relative alle procedure di semplificazione in materia edilizia contenute nel D.L. n. 133/2014, convertito dalla L. n. 164/2014;

– misure per favorire la presenza delle attività produttive nel territorio regionale, permettendo ai Comuni, in deroga alle distanze stabilite dall’articolo 9 del D.M. n. 1444/1968 e, qualora siano garantiti gli standard in materia di tutela della salute umana e di sicurezza sui luoghi di lavoro, l’ampliamento degli edifici e degli insediamenti industriali, artigianali e comunque produttivi.