Con il decreto ministeriale 27 dicembre 2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 56 dell’8 marzo 2014 (Suppl. Ordinario n. 18), viene data attuazione sia alle disposizioni dell’articolo 1 del decreto-legge n. 69/2013, convertito dalla legge n. 98/2013 (c.d. “Decreto del fare“), volte a favorire l’accesso al credito, ampliando la platea delle imprese potenziali beneficiarie della garanzia, sia alla previsione dello stesso decreto-legge che estende gli interventi del Fondo ai professionisti e agli studi professionali (art. 7).

In allegato al decreto ministeriale sono riportati i nuovi criteri di valutazione delle imprese ai fini dell’accesso alla garanzia del Fondo, ri-calibrati in funzione del ciclo economico e dell’andamento del mercato finanziario e creditizio.

Le nuove disposizioni dettate dal decreto in questione, che saranno operative dal 10 marzo

2014, riguardano principalmente:

– la modifica delle percentuali massime di copertura (che passa dal 70 all’ 80%) (art. 3);

– la limitazione della garanzia alle sole operazioni di nuova concessione ed erogazione, a meno

che non siano condizionate all’acquisizione della garanzia del Fondo (art. 4);

– i criteri di valutazione per l’ammissione di imprese e cooperative sociali;

– la semplificazione delle procedure con accesso alle modalità telematiche, con la

dematerializzazione dei documenti e il monitoraggio in tempo reale delle richieste di garanzia e controgaranzia (art. 5);

– le nuove misure per garantire l’effettivo trasferimento dei vantaggi della garanzia ai beneficiari (art. 6, comma 1).

Nella stessa data del 10 marzo entrerà in funzione il nuovo Portale FDG per la presentazione

e la gestione delle domande di garanzia.