[mk_page_section bg_image=”http://www.ecipa.eu/wp-content/uploads/2016/05/testata.jpg” sidebar=”sidebar-1″][vc_column][mk_padding_divider size=”60″][/vc_column][/mk_page_section][vc_row][vc_column][mk_fancy_title tag_name=”h1″ size=”40″ margin_top=”20″ margin_bottom=”0″ font_family=”none” align=”center”]Rinnovabili diverse dal fotovoltaico[/mk_fancy_title][vc_text_separator title=”29 giugno 2016″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text disable_pattern=”false” p_margin_bottom=”20″ width=”1/1″ el_position=”first last”]Il Ministero dello Sviluppo Economico, lo scorso 23 giugno 2016, ha reso noto che è stato firmato, dal ministro dello Sviluppo economico, il Decreto ministeriale 2016 per l’incentivazione delle fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico‎. Il Decreto mette a disposizione, a regime, oltre 400 milioni di euro all’anno a favore dei nuovi impianti che verranno selezionati nel 2016. Il periodo di incentivazione avrà durata di venti anni (venticinque per il solare termodinamico): nel complesso verranno investiti nelle energie verdi circa 9 miliardi di euro nel ventennio.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/2″][vc_column_text disable_pattern=”false” p_margin_bottom=”20″ width=”1/1″ el_position=”first last”]I nuovi incentivi verranno comunque erogati nel rispetto del tetto complessivo di 5,8 miliardi di euro annui previsto per le energie rinnovabili, diverse dal fotovoltaico, oggi in bolletta.
Gli incentivi verranno assegnati attraverso procedure di aste al ribasso differenziate per tecnologia per gli impianti di grandi dimensioni (superiore ai 5 MW), mentre gli impianti inferiori a tale soglia dovranno chiedere l’iscrizione ad appositi registri. Lo schema di Decreto era stato preventivamente autorizzato dalla Commissione Europea per garantirne la compatibilità con le linee guida sugli aiuti di Stato in materia di energia e ambiente.
Il Decreto garantisce incentivi specifici per ciascuna fonte. In particolare, alle tecnologie “mature” più efficienti (come l’eolico) viene assegnata circa la metà delle risorse disponibili. La restante parte è equamente distribuita tra le tecnologie ad alto potenziale, con forti prospettive di sviluppo e penetrazione sui mercati esteri (come il solare termodinamico), e alle fonti biologiche il cui utilizzo è connesso alle potenzialità dell’economia circolare.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”9885″ img_size=”large”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_raw_html]JTNDc2NyaXB0JTIwdHlwZSUzRCUyMnRleHQlMkZqYXZhc2NyaXB0JTIyJTIwc3JjJTNEJTIyJTJGJTJGczcuYWRkdGhpcy5jb20lMkZqcyUyRjMwMCUyRmFkZHRoaXNfd2lkZ2V0LmpzJTIzcHViaWQlM0RyYS01NzdmN2M2MTkwZWVhNTZkJTIyJTNFJTNDJTJGc2NyaXB0JTNFJTNDZGl2JTIwY2xhc3MlM0QlMjJhZGR0aGlzX3NoYXJpbmdfdG9vbGJveCUyMiUzRSUzQyUyRmRpdiUzRQ==[/vc_raw_html][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][mk_padding_divider size=”60″][/vc_column][/vc_row]