1) La normativa in vigore (art. 3, commi 5 e 5-bis, L. n. 174/2005) non impone la nomina presso le varie sedi di altrettanti, differenti, responsabili tecnici, ma consente all’impresa esercente

l’attività di acconciatore di nominare uno stesso soggetto, in possesso dei requisiti di legge, quale responsabile tecnico di differenti sedi locali, purchè questi garantisca la propria presenza durante lo svolgimento dell’attività cui è preposto. E’ ovvio che questa condizione va inevitabilmente a tradursi nella impossibilità di svolgere contemporaneamente l’attività di acconciatore nelle diverse sedi dell’impresa e che quindi dovrà essere adeguatamente valutata e verificata nel caso di eventuali controlli e verifiche ispettive da parte delle autorità competenti (Parere del 20 gennaio 2015, Prot. 6678).
2) La presenza del responsabile tecnico designato dall’impresa deve essere costante durante tutto l’orario di apertura dell’esercizio commerciale. Il responsabile tecnico che deve momentaneamente assentarsi, anche se per motivi urgenti e imprevedibili, deve essere temporaneamente sostituito da altra persona che abbia gli stessi requisiti per svolgere il ruolo di responsabile tecnico (Parere del 2 febbraio 2015, Prot. 13472).
3) E’ da ritenersi possibile l’esercizio dell’attività di estetista da parte del professionista che si rechi presso altra sede in cui sia già legittimamente esercitata l’attività di acconciatore (così come il caso inverso), purchè esso sia preceduto dall’adeguamento dei locali e da apposita segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), al fine di garantire il necessario rispetto di tutti i requisiti igienico-sanitari previsti in relazione alle differenti attività, nonché dalla nomina del responsabile tecnico, secondo le vigenti previsioni di legge (Parere del 11 febbraio 2015, Prot. 19468).
Ricordiamo che lo stesso Ministero era già intervenuto sulla fattispecie riguardante l’ “affitto di poltrona o di cabina” con la circolare 31 gennaio 2014, Prot. 16361, ritenendo possibile che un soggetto esercente l’attività di impresa, tanto di acconciatore quanto di estetista, possa concedere l’utilizzo di spazi all’interno dei propri locali (mediante tutte le forme contrattuali consentite dalla legislazione) sia ad acconciatori che ad estetisti, a condizione che essi risultino in possesso dei prescritti titoli abilitativi, ricordando, al contempo, che è necessario tener presente che l’idoneità dei locali richiesta per l’esercizio delle due attività risponde a criteri e requisiti differenti per quanto attiene all’adeguatezza degli spazi ed alla conformità igienico-sanitaria.