La Commissione europea ha adottato sette nuove priorità per l’economia e la società digitali. L’economia digitale sta crescendo sette volte più velocemente rispetto al resto dell’economia, ma il suo potenziale è attualmente ostacolato da un quadro strategico paneuropeo disomogeneo. Le priorità di oggi seguono una politica globale di revisione e pongono nuova enfasi sugli elementi più trasformativi dell’Agenda digitale europea del 2010.

Neelie Kroes, Vicepresidente della Commissione europea, ha dichiarato: “Il 2013 sarà l’anno più intenso per l’Agenda digitale. Le mie priorità assolute sono aumentare gli investimenti nella banda larga e massimizzare il contributo del settore digitale per la ripresa dell’Europa.”

La piena attuazione della suddetta Agenda digitale aggiornata aumenterebbe il PIL europeo del 5%, ovvero di 1 500 EUR/persona, nei prossimi otto anni, attraverso un aumento degli investimenti nelle TIC, il miglioramento del livello di competenze digitali della forza lavoro, l’innovazione nel settore pubblico e la riforma delle condizioni di base per l’economia di internet. In termini di impiego, senza un’azione a livello paneuropeo, da qui al 2015 rischiano di rimanere vacanti fino a un milione di posti di lavoro in ambito digitale mentre, attraverso la costruzione di infrastrutture, potrebbero essere creati 1,2 milioni di posti di lavoro. A lungo termine ciò porterebbe alla creazione di 3,8 milioni di nuovi posti di lavoro in tutti i settori dell’economia.

Le nuove priorità sono:

1. Creare un nuovo contesto normativo stabile per la banda larga
2. Nuove infrastrutture per servizi digitali pubblici attraverso il “Meccanismo per collegare l’Europa”
3. Avviare una grande coalizione sulle competenze e i posti di lavoro in ambito digitale
4. Proporre una strategia e una direttiva UE in materia di sicurezza informatica
5. Aggiornamento del quadro UE relativo ai diritti d’autore
6. Accelerare il “cloud computing” attraverso il potere d’acquisto del settore pubblico
7. Avviare una nuova strategia industriale per l’elettronica

Il Contesto

L’Agenda digitale per l’Europa è stata adottata nel 2010, come parte integrante della strategia Europa 2020, per stimolare l’economia digitale ed affrontare problematiche sociali mediante le TIC. Da allora il Consiglio europeo ed il Parlamento europeo chiedono che venga ulteriormente rafforzata la leadership europea del digitale e che, entro il 2015, venga completato il mercato unico digitale (Conclusioni del Consiglio europeo del 28/29 giugno 2012, Conclusioni del 1°/2 marzo 2012).

L’Agenda digitale ha centrato molti dei suoi obiettivi ed è sulla buona strada per conseguirne molti altri. L’uso regolare di internet è in costante aumento, in particolare tra i gruppi svantaggiati. Il numero di cittadini che non hanno mai usato internet è in diminuzione. Analogamente, gli acquisti online continuano ad aumentare, anche se il ritmo di crescita del commercio elettronico transfrontaliero è ancora troppo lento. La banda larga ad alta velocità ha mostrato i primi segni di decollo, comprese le connessioni superveloci, sopra i 100 Mbps. Tuttavia, rimangono differenze significative tra gli Stati membri, differenze che richiedono un’azione politica europea attiva al fine di essere ridotte al minimo ed eliminate.

 

Per maggiori informazioni clicca sul documento di interesse

–          Testo originale – Comunicato Stampa della Commissione Europea del 18/12/2012

–          Digital Agenda review: Frequently asked questions – testo in inglese

–          Digital Agenda: Tech CEOs and leaders kickstart new EU cloud computing board

–          Meccanismo per collegare l’Europa: la Commissione adotta un piano di 50 miliardi di euro per rilanciare le reti europee

–          Sito internet Agenda Digitale Europea