Il documento unico che attesta la regolarità contributiva (DURC), emesso per i lavori edili tra soggetti privati, dal 1° gennaio 2015 ha la validità di solo 90 giorni e non più di 120 giorni come era stabilito fino al 31 dicembre 2014.

E’ quanto previsto dall’art. 31, commi 5 e 8-sexies della L. n. 98/2013, di conversione del D.L. n. 69/2013 (c.d. “Decreto del Fare”).
Ricordiamo, infatti, che il primo periodo del comma 5, dell’art. 31, stabilisce che “Il documento unico di regolarità contributiva (DURC) rilasciato per i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ha validità di centoventi giorni dalla data del rilascio”.
Nel successivo comma 8-sexies, aggiunto dalla legge di conversione n. 98/2013, si stabilisce che “Fino al 31 dicembre 2014 la disposizione di cui al comma 5, primo periodo, si applica anche ai lavori edili per i soggetti privati”.
Dunque, il DURC emesso per i lavori edili tra soggetti privati dal 1° gennaio 2015 avrà la validità di solo 90 giorni e non più di 120 giorni come era stabilito fino al 31 dicembre 2014.
Nei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, per la fruizione dei benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale e per i finanziamenti e le sovvenzioni previsti a livello comunitario, statale e regionale la validità del DURC resterà di 120 giorni dalla data del rilascio.