Dal 20 settembre 2013 (decorsi 30 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della L. n. 98/2013) è tornata ad operare l’obbligatorietà del tentativo di mediazione civile e commerciale nelle materie indicate dal nuovo comma 1-bis, dell’art. 5, del D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28, come introdotto dall’art. 84 della L. 9 agosto 2013, n. 98, di conversione del D.L. 21 giugno 2013, n. 69 (c.d. “Decreto del Fare”).

A distanza di soli 6 mesi dalla pubblicazione della nota sentenza con cui la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale per eccesso di delega del regime obbligatorio della mediazione (Sentenza n. 272 del 6 dicembre 2012), eliminando con ciò il fulcro della riforma dell’istituto introdotta nel 2010, il Governo ha deciso di ripristinarlo prevedendone la reintroduzione.

L’obbligatorietà è stata confermata per tutte le materie elencate nel D.Lgs. n. 28/2010, ad eccezione di quella relativa alla responsabilità per danni da circolazione stradale. Pertanto dal 20 settembre 2013 – per un periodo sperimentale di quattro anniprima di esercitare l’azione giudiziaria, dovrà essere obbligatoriamente esperito il tentativo di mediazione nelle seguenti materie:condominio,diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di azienda, risarcimento del danno da responsabilità medica e sanitaria, risarcimento del danno da diffamazione a mezzo stampa, contratti assicurativi, bancari e finanziari.

Il tentativo di mediazione, che può essere disposto dal giudice anche in sede di appello, può essere esperito altresì con riferimento ad altre tipologie di controversie, su libera iniziativa di una parte oppure quando previsto da clausola contrattuale o statutaria.