Il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato la circolare direttoriale 25 maggio 2015, n. 39257, con la quale fornisce dei chiarimenti in merito alla concessione delle agevolazioni a valere sullo strumento dei contratti di sviluppo di

cui al decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 9 dicembre 2014, relativamente a:
– programmi di sviluppo di attività turistiche;
– programmi di sviluppo realizzati da reti di imprese;
– utilizzo della riserva;
– verifica della disponibilità delle risorse finanziarie e degli immobili oggetto del programma agevolato;
– modalità di calcolo dell’equivalente sovvenzione lordo del finanziamento agevolato.
Il comunicato relativo alla circolare è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2015.
Nell’intento di dare continuità all’attuazione della disciplina relativa ai Contratti di sviluppo, come riformata dal decreto 14 febbraio 2014, con il decreto ministeriale del 9 dicembre 2014 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2015) si è provveduto ad aggiornare le modalità per l’accesso, la concessione e l’erogazione delle agevolazioni attraverso lo strumento dei contratti di sviluppo in conformità alle nuove norme in materia di aiuti di Stato previste dal regolamento (UE) n. 651/2014, valide per il periodo 2014 – 2020.
Attraverso lo strumento dei contratti di sviluppo possono essere finanziati programmi di sviluppo nei settori industriale (compreso quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli), della tutela ambientale e del turismo, con l’obiettivo generale di favorire il rilancio settoriale e territoriale nonché l’attrazione di investimenti esteri.
Per tutte e tre le tipologie di contratti di sviluppo, l’investimento complessivo minimo, con esclusione del costo delle opere infrastrutturali, è di 20 milioni di euro (7,5 milioni di euro nel caso in cui il programma riguardi esclusivamente attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli).

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