In attuazione dell’art. 3, comma 4, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito nella L. 9 agosto 2013, n. 98 (c.d. “Decreto del Fare”), concernente il rifinanziamento dei contratti di sviluppo, il Ministero dello Sviluppo Economico ha adottato il decreto ministeriale 14 febbraio 2014 (in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale).

Il decreto ha introdotto alcuni elementi di novità finalizzati, nel loro complesso, ad assicurare una maggiore coerenza dello strumento agevolativo al contesto socio-economico attuale; a semplificare e accelerare le procedure per la concessione delle agevolazioni per favorire una più rapida realizzazione dei programmi d’investimento; a dare una maggiore organicità alla normativa in materia, dispersa in vari atti, per facilitare l’accesso alle informazioni da parte delle imprese. Tali elementi di novità riguardano principalmente:

– la tipologia dei programmi agevolabili, che sono ora tre: sviluppo industriale, tutela ambientale e sviluppo di attività turistiche (comprendente anche eventuali attività commerciali);

– la diminuzione del limite minimo dell’investimento agevolabile, ora pari a 20 milioni di euro per tutte le tipologie di programma;

– la semplificazione dell’iter procedurale, eliminando in particolare la doppia presentazione della documentazione da parte delle imprese (proposta di massima e, a seguito di una prima fase istruttoria, proposta definitiva);

– la definizione puntuale dei tempi e delle modalità per l’esecuzione delle attività di competenza del soggetto gestore, Invitalia S.p.a. (l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa), e l’attribuzione allo stesso gestore del compito di approvare il programma di sviluppo attraverso una propria deliberazione.