Per il triennio 2014/2016 il limite massimo di ingressi in Italia degli stranieri in possesso dei requisiti previsti per il rilascio del visto di studio è determinato in:

a) 7.500 unità per la frequenza a corsi di formazione professionale finalizzati al riconoscimento di una qualifica o alla certificazione delle competenze acquisite di durata non superiore a 24 mesi, organizzati da enti di formazione accreditati secondo le norme regionali;

b) 7.500 unità per lo svolgimento di tirocini formativi e d’orientamento promossi dai soggetti promotori individuati dalle discipline regionali in materia di tirocini extracurricolari e di orientamento.

Lo ha stabilito il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’Interno e del Ministero degli Affari Esteri, con il decreto 25 giugno 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 254 del 31 ottobre 2014.

Come specificato nelle premesse del decreto, si tratta di una prima programmazione su base triennale, che avviene in un contesto di sostanziale blocco di quote di ingresso. Le tipologie di ingresso considerate, al termine del periodo di formazione o tirocinio, sono convertibili in permessi di soggiorno per motivi di lavoro, consentendo l’ingresso di manodopera qualificata, per le eventuali future esigenze del mercato del lavoro italiano.

Per scaricare il testo del decreto ministeriale:

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-10-31&atto.codiceRedazionale=14A08465&elenco30giorni=false