Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, con la Circolare 13 aprile 2015, Prot. 7770, ha fornito chiarimenti sull’etichettatura facoltativa delle carni bovine.

Il Regolamento (UE) n. 653/2014 recante “modifica al Regolamento (CE) n.1760/2000 per quanto riguarda l’identificazione elettronica dei bovini e l’etichettatura delle carni bovine” prevede, al punto 17, la soppressione del “Sistema di etichettatura facoltativo” e l’istituzione di una etichettatura facoltativa delle carni bovine semplificata dove le informazioni facoltative aggiunte devono essere oggettive, verificabili dalle Autorità competenti e comprensibili per il consumatore. Inoltre tali informazioni devono essere conformi alla legislazione orizzontale in materia di etichettatura ed in particolare al Regolamento (UE) n. 1169/2011.
Il nuovo regime, in vigore dal 13 dicembre 2014, rende non più applicabile il decreto ministeriale 30 agosto 2000, che ha fornito indicazioni e modalità applicative del Regolamento (CE) n. 1760/2000 sull’etichettatura obbligatoria e su quella facoltativa delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine.
Il decreto ministeriale 16 gennaio 2015, che sostituisce il decreto ministeriale 30 agosto 2000 recante “Indicazioni e modalità applicative del Regolamento (CE) n. 1760/2000 sull’etichettatura obbligatoria e su quella facoltativa delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine”, prevede una normativa semplificata per la gestione dell’etichettatura volontaria rispetto a quella precedente, in modo da garantire una comunicazione ottimale e la massima trasparenza nella commercializzazione di alcune informazioni facoltative riguardanti il bovino e le metodiche di allevamento e di alimentazione dello stesso mediante un sistema “certificato” che permetta di risalire dalla carne etichettata all’animale o al gruppo di animali di origine.
Si ricorda che dal 1° aprile 2015 anche per la carne fresca o congelata di polli, maiali, pecore e capre è stata estesa l’etichetta d’origine obbligatoria, già prevista per la carne di manzo, dal regolamento 1169/2011 e dal successivo regolamento di esecuzione (UE) 1337/2013, il quale all’art. 5 prevede l’utilizzo delle seguenti diciture: “Allevato in” – “Macellato in” – “Origine”, indicando, per ognuna, il “nome dello Stato membro o del paese terzo”.

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