Dopo 25 anni di attesa (prevista, infatti, dalla riforma delle pensioni del 1995, che ha introdotto il “sistema contributivo”), nel 2015 dovrebbe entrare a regime la cosiddetta “Busta arancione”, lo strumento con il quale ogni lavoratore avrà un quadro chiaro e definito di quanto potrà attendersi alla conclusione della propria vita professionale.

L’INPS ha, infatti, elaborato un sistema di calcolo (denominato “Simula”), che consentirà ai lavoratori di ottenere una proiezione della loro pensione futura, che non sarà inviata per posta, ma potrà essere ottenuta direttamente online.

Il sistema “Simula” sarà destinato a prendere il posto della cosiddetta “Busta arancione”. Un sistema che l’INPS sta sperimentando con circa 10mila lavoratori che già hanno utilizzato il PIN personale per accedere ai servizi online disponibili sul sito dell’istituto di previdenza.

L’elaborazione, come indica l’INPS, non avrà alcun valore di certificato e sarà basata sui dati in possesso dell’Istituto riguardanti la carriera “di lavoro fino ad oggi condotta e sui relativi contributi versati”. Partendo dall’estratto conto previdenziale, visibile a tutti sul sito dell’INPS, la nuova applicazione elabora una proiezione dei contributi che ancora mancano alla pensione, anche alla luce delle più recenti modifiche normative, e alla fine calcolerà l’importo dell’assegno.

L’INPS assegnerà un PIN personale a ogni contribuente; con questo codice i lavoratori potranno accedere ai servizi online dell’Inps. L’applicazione incrocerà tre dati:

1) l’estratto conto allo stato attuale,

2) una proiezione dei contributi mancanti,

3) il contesto dello scenario macro-economico sulla base dei dati della Ragioneria di Stato.

Quest’ultimo dato sarà, a sua volta, il risultato di quattro parametri: l’andamento dell’economia, quello delle retribuzioni, il livello di inflazione e l’aspettativa di vita.

Per gli anni a venire il sistema utilizza come scenario di riferimento quello “standard” adottato dalla Ragioneria Generale dello Stato per effettuare ogni anno le previsioni a medio-lungo termine, ma dà la possibilità di intervenire su alcuni parametri, quali, per esempio, l’andamento della retribuzione.

La simulazione tiene inoltre in considerazione diversi elementi che andranno ad incidere sull’importo della prestazione quali ad esempio l’età in cui la persone deciderà di interrompere la propria carriera lavorativa nonchè la continuità dei versamenti effettuati.

Si attende il via che dovrebbe partire dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.