Il 17 Dicembre il Consiglio ha dato il via libera per la creazione di un brevetto unico a livello europeo. L’approvazione arriva in seguito al voto favorevole del Parlamento lo scorso 11 dicembre.

L’introduzione di un sistema di brevetti unico, che è stato oggetto di discussioni per oltre 30 anni, porterà ad una riduzione significativa dei costi connessi all’ottenimento del brevetto europeo e contribuirà all’aumento dell’attività dei brevetti per le imprese europee.

I nuovi brevetti incoraggiano le imprese a promuovere l’attività innovativa, così da incrementare la loro competitività; questo , inoltre, porta ad un aumento dell’interesse delle imprese europee nella protezione delle loro invenzioni e delle nuove soluzioni tecniche.

Meno burocrazia e costi ridotti

Il brevetto unico sarà valido in tutti gli stati membri che aderiscono; per partecipare sarà necessario compilare un unico documento presso la sede di Monaco dell’EPO (European Patent Office), cioè l’Ufficio Brevetti Europeo.

Questo sarà molto più facile e più conveniente dell’attuale sistema. Per garantire l’efficacia di un brevetto registrato in ogni stato membro l’inventore deve richiedere la convalida in ciascun paese in cui è richiesta la protezione brevettuale.

La domanda sarà presentabile nelle tre lingue di lavoro europee (inglese, francese e tedesco); presto per rendere il sistema dei brevetti più accessibile a tutti gli utenti sarà disponibile la traduzione automatica dei brevetti e domande di brevetto UE per tutte le lingue ufficiali dell’UE.

Il brevetto unico ridurrà i costi di acquisizione di protezione brevettuale in Europa fino al 80%; con ciò si vuole promuovere l’innovazione e contribuire alla crescita economica.

Contenzioso sistema unico

Verrà indicata una sola giurisdizione per valutare i casi inerenti ai brevetti europei.

Il Tribunale del brevetto unico avrà competenza esclusiva nei casi relativi alla validità o la violazione dei classici brevetti europei e dei brevetti unici.

In questo modo si cerca di eliminare il rischio di avere cause multiple in diversi Stati membri per lo stesso brevetto, così come il rischio che le sentenze della Corte sul medesimo oggetto del contendere potrebbero essere diverse da uno Stato membro ad un altro. Inoltre, porterà ad una significativa riduzione dei costi di contenzioso per le imprese.

La divisione centrale della Corte avrà sede a Parigi, saranno inoltre istituite delle sezioni specializzate a Londra e a Monaco di Baviera; mentre la Corte d’Appello avrà sede in Lussemburgo.

E’ prevista la firma, che sancisce l’istituzione del Tribunale del Brevetto unico, da parte degli  Stati membri l’anno prossimo; la sua entrata in vigore è prevista in seguito alla ratifica di almeno 13 Stati membri. Se le decisioni di attuazione verranno adottate in modo tempestivo, il primo brevetto europeo unico potrà essere concesso già nel 2014. 

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