Aggiunto un nuovo tassello nell’attuazione dell’Agenda per la semplificazione: con il decreto del Dipartimento della Funzione Pubblica del 8 maggio 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 149 del 30 giugno 2015 (Suppl. Ord. n. 35),

è stato, infatti, adottato il tanto atteso modello semplificato e unificato per la richiesta di autorizzazione unica ambientale (AUA), ai sensi dell’art. 10, comma 3 del D.P.R. n. 59/2013.

Alle Regioni spetta ora il compito di adeguare i contenuti del modello adottato con il presente decreto, in relazione alle normative regionali di settore.
Il modello è composto di otto schede:
– SCHEDA A contenente i dati e le informazioni necessari per gli scarichi di acque reflue;
– SCHEDA B contenente i dati e le informazioni necessari per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue;
– SCHEDA C contenente i dati e le informazioni necessari per le emissioni in atmosfera per gli stabilimenti;
– SCHEDA D contenente i dati e le informazioni necessari per le emissioni in atmosfera di impianti e attività in Deroga;
– SCHEDA E contenente i dati e le informazioni inerenti l’impatto acustico;
– SCHEDA F contenente i dati e le informazioni necessari per l’utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura;
– SCHEDA G1 contenente i dati e le informazioni necessari per lo svolgimento delle operazioni di recupero di rifiuti non pericolosi;
– SCHEDA G2 contenente i dati e le informazioni necessari per lo svolgimento delle operazioni di recupero di rifiuti pericolosi.

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