A decorrere dal 1° gennaio 2014, per gli atti e provvedimenti degli organi dell’Amministrazione dello Stato, delle Regioni, delle Province, dei Comuni, loro consorzi e associazioni, delle Comunità montane e 

delle Unità Sanitarie Locali, nonché quelli degli enti pubblici in relazione alla tenuta di pubblici registri, rilasciati per via telematica anche in estratto o in copia dichiarata conforme all’originale a coloro che ne abbiano fatto richiesta è dovuta l’imposta di bollo nella misura forfettaria di euro 16,00 a prescindere dalla dimensione del documento.

Lo ha stabilito la legge n. 147/2013 (Legge di stabilità 2014), all’art. 1, commi 593 e 594, apportando modifiche all’art. 4 della Tariffa, Parte Prima, annessa dl D.P.R. n. 642/1972, aggiungendo il nuovo comma 1-quater.

Per fare un esempio: per le certificazioni rilasciate dal Registro imprese, che in precedenza soggiacevano all’imposta di bollo di 16,00 euro ogni 100 righe, dal 1° gennaio 2014, sarà dovuta l’imposta di bollo nella misura forfettaria di 16,00 euro, indipendentemente dalla lunghezza del certificato, e quindi anche nel caso di certificazioni che superano le 100 righe.

Sono naturalmente escluse dall’applicazione della misura forfettaria le eventuali certificazioni rilasciate con modalità cartacea, per le quali rimane l’obbligo del pagamento dell’imposta di bollo di 16,00 euro ogni 100 righe.