Pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 56 del 9 marzo 2015, il decreto interministeriale 9 gennaio 2015,
del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze,
che disciplina il Fondo di solidarietà bilaterale alternativo per l’artigianato(FSBA).
Ricordiamo che la legge 92/2012 (Riforma Fornero), nel riprogettare il sistema degli ammortizzatori sociali,
prevede per tutti i settori non coperti dalla normativa in materia di integrazione salariale (cassa
integrazione) di garantire ai lavoratori prestazioni di sostegno al reddito in caso di riduzione/sospensione
dell’attività lavorativa per mancanza di lavoro, tramite l’istituzione da parte delle organizzazioni sindacali e
dei datori di lavoro di fondi di solidarietà bilaterali istituiti presso l’INPS.
Tali fondi devono erogare prestazioni obbligatorie ai lavoratori di aziende con più di 15 dipendenti.
In alternativa all’istituzione dei fondi presso l’INPS, la legge riconosce nelle realtà in cui sono presenti
consolidati sistemi di bilateralità l’adeguamento degli enti esistenti alle disposizioni previste dalla Riforma.
È il caso del sistema degli enti bilaterali dell’artigianato, per il quale i recenti accordi dispongono il percorso
di adeguamento di EBNA (Ente Bilaterale Nazionale dell’Artigianato) alle novità normative previsti dalla
legge 92/2012. In questo senso viene istituito presso EBNA, ente nazionale coordinatore degli enti bilaterali
regionali, l’apposito fondo FSBA (Fondo di Solidarietà Bilaterale Alternativo).
Il nuovo FSBA è destinato a tutti i lavoratori dipendenti dell’artigianato e delle imprese che applicano i
contratti collettivi di lavoro artigiani, anche con meno di 16 dipendenti.
Al Fondo potranno aderire anche i dipendenti delle organizzazioni artigiane che hanno sottoscritto i predetti
accordi, nonché i dipendenti degli enti e delle società dalle stesse costituite, promosse o partecipate.
Il Fondo di solidarietà bilaterale (FSBA) è stato istituito, i sensi dell’art. 3, comma 14, Legge n. 92/2012, da
parte delle parti sociali dell’Artigianato, con gli Accordi interconfederali del 31 ottobre 2013 e del 29
novembre 2013.
In particolare, il nuovo decreto impartisce: a) le disposizioni per determinare requisiti di professionalità
(art. 2) e di onorabilità (art. 3) dei soggetti preposti alla gestione dei Fondi;
b) i criteri e i requisiti per l’adozione di un adeguato sistema di contabilità dei Fondi (art. 4);
c) le modalità volte a rafforzare la funzione di controllo sulla gestione e di monitoraggio sull’andamento
delle prestazioni, anche attraverso la determinazione di standard e parametri omogenei (art. 5).
La vigilanza e il monitoraggio sulla gestione del Fondo di solidarietà bilaterale per l’Artigianato viene
esercitata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Per scaricare il testo del Decreto: 
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGa
zzetta=2015-03-09&atto.codiceRedazionale=15A01706&elenco30giorni=false