Pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 82 del 9 aprile 2015, il decreto 17 febbraio 2015, con il quale vengono disciplinati, ai sensi dell’art. 1, commi 56 e 57, della Legge 27 dicembre 2014

, n. 147 (Legge di stabilità 2014), i termini, le modalità e le procedure per la concessione ed erogazione di agevolazioni in favore di aggregazioni di Imprese riunitesi allo scopo di promuovere attività innovative nell’ambito dell’artigianato digitale e della manifattura sostenibile.
Soggetti coinvolti sono:
– le “Imprese artigiane”: imprese costituite in forma individuale o collettiva che, nel rispetto dei limiti dimensionali di cui all’art. 4 della L. n. 443/1985, abbiano come scopo prevalente lo svolgimento di un’attività di produzione di beni, anche semilavorati, o di prestazioni di servizi, escluse le attività agricole, commerciali, di intermediazione di beni o ausiliare di queste ultime, di somministrazione al pubblico di alimenti o di bevande, salvo il caso che siano solamente strumentali e accessorie all’esercizio dell’impresa;
– le “Microimprese”: le imprese così classificate in base ai criteri indicati nell’Allegato 1 del Regolamento CE 800/2008 (c.d. “Regolamento GBER”).
L’intervento previsto dal presente decreto sarà gestito dalla Direzione Generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello Sviluppo Economico.
La dotazione del fondo è pari a 5 milioni di euro per l’anno 2014 e a 10 milioni di euro per l’anno 2015.
Possono accedere alle agevolazioni le Imprese formalmente riunite, in numero almeno pari a 15, in associazione temporanea di imprese (ATI), in raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) ovvero in Rete di imprese, che, alla data di presentazione della domanda sono in possesso dei requisiti indicati all’art. 4.
I programmi ammissibili alle agevolazioni sono finalizzati alla:
a) creazione di centri di sviluppo di software e hardware a codice sorgente aperto per la crescita e il trasferimento di conoscenze alle scuole, alla cittadinanza, agli artigiani e alle microimprese;
b) creazione di centri per l’incubazione di realtà innovative nel mondo dell’artigianato digitale;
c) creazione di centri per servizi di fabbricazione digitale rivolti ad artigiani e a microimprese;
d) messa a disposizione di tecnologie di fabbricazione digitale;
e) creazione di nuove realtà artigianali o reti manifatturiere incentrate sulle tecnologie di fabbricazione digitale.
Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto le spese di investimento e gestione relative a:
a) beni strumentali nuovi di fabbrica;
b) componenti hardware e software strettamente funzionali al programma;
c) attività di ricerca e sviluppo di software e hardware di fabbricazione digitale;
d) consulenze tecnico-specialistiche e servizi equivalenti, limitatamente al 30% dell’importo complessivo del programma;
e) canoni di locazione degli immobili destinati alla realizzazione del programma;
f) oneri finanziari sui finanziamenti bancari concessi al Beneficiario, nel limite massimo del 10% dell’importo complessivo del programma;
g) realizzazione di prodotti editoriali finalizzati alla diffusione, presso le Istituzioni scolastiche autonome, delle nuove tecnologie di fabbricazione e vendita digitale oggetto del programma ammesso alle agevolazioni;
h) opere murarie e assimilabili nel limite del 10% dell’importo complessivo del programma.
I termini, iniziale e finale, e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione saranno definiti, entro 90 giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, con un apposito decreto direttoriale a firma del Direttore generale per gli incentivi alle imprese. Per scaricare il testo del decreto clicca qui.