Le imprese iscritte ai sensi del D.M. n. 406 del 1998 (Regolamento recante norme di attuazione di direttive dell’Unione europea, avente ad oggetto la disciplina dell’Albo nazionale delle

imprese che effettuano la gestione dei rifiutinella categoria 9 (bonifica dei siti) e 10 (bonifica dei siti contenenti amianto) possono essere considerate iscritte nelle corrispondenti classi previste dal D.M. n. 120 del 2014 (Regolamento per la definizione delle attribuzioni e delle modalità di organizzazione dell’Albo nazionale dei gestori ambientali, dei requisiti tecnici e finanziari delle imprese e dei responsabili tecnici, dei termini e delle modalità di iscrizione e dei relativi diritti annuali).

Il chiarimento arriva dal Comitato nazionale dell’Albo Gestori Ambientali, tramite la circolare n. 306/Albo/Pres del 21 aprile 2015.

Come è noto, il D.M. 120/2014 ha rideterminato, elevandoli, gli importi dei lavori di bonifica cantierabili sui quali sono basate le classi d’iscrizione nelle categorie 9 e 10.

Al riguardo, il Comitato nazionale, considerando che i requisiti previsti per l’iscrizione nelle suddette categorie, e relative classi, non sono al momento mutati, ha ritenuto di chiarire che le imprese iscritte ai sensi del D.M. 406/98 possono essere considerate iscritte nelle corrispondenti classi previste dal D.M. 120/2014.

Con riferimento alla sola categoria 10 (bonifica dei siti contenenti amianto), il Comitato Nazionale ricorda che continua ad applicarsi il D.M. 5 febbraio 2004, che stabilisce le modalità e gli importi delle garanzie finanziarie che le imprese devono prestare allo Stato. Resta pertanto immutata anche la garanzia di euro 15.000,00 prevista per l’iscrizione in classe E relativamente a lavori di bonifica cantierabili fino ad euro 25.000,00.

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