Banda Larga e Ultralarga

29 giugno 2016

Il decreto – emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico in attuazione delle disposizioni nell’art- 6-bis del D.L. 12 settembre 2014 n. 133, convertito dalla legge 11 novembre 2014, n. 164 (c.d. “Sblocca Italia”), poi posposta e rafforzata nell’art. 4 del D.Lgs. 15 febbraio 2016, n. 33, che recepisce la direttiva 2014/61/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014 recante misure volte a ridurre i costi dell’installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocitĂ  – stabilisce le regole tecniche per la definizione del contenuto del Sistema informativo nazionale federato delle infrastrutture (SINFI), le modalitĂ  di prima costituzione, di raccolta, di inserimento e di consultazione dei dati, nonchè le regole per il successivo aggiornamento, lo scambio e la pubblicitĂ  dei dati territoriali detenuti dalle singole amministrazioni competenti, dagli altri operatori di rete e da ogni proprietario o gestore di infrastrutture fisiche funzionali ad ospitare reti di comunicazione elettronica.

Il SINFI, che sarĂ  gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico, conterrĂ  tutte le informazioni relative alle infrastrutture presenti sul territorio, sia nel sottosuolo che nel sopra suolo, e permetterĂ  di velocizzare lo sviluppo delle reti a banda ultralarga e risparmiare sui costi di posa della fibra.

La costituzione del SINFI – atteso da anni – rientra nelle misure individuate dal Piano nazionale per la banda ultralarga approvato dal Consiglio dei ministri il 3 marzo 2015 ed è coerente con la citata direttiva 2014/61/UE sulla riduzione dei costi di installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocitĂ .
Le amministrazioni pubbliche avranno a disposizione 180 giorni dalla pubblicazione del decreto per comunicare le informazioni al Catasto, 90 i giorni a disposizione degli operatori.

Il Ministero si avvale della societĂ  in house – Infratel Italia S.p.a. – per le attivitĂ  tecnico-operative ed il coordinamento, per le medesime attivitĂ , di tutti i soggetti pubblici e privati destinatari dell’obbligo, secondo i termini e le condizioni da precisare ulteriormente in uno specifico atto convenzionale da stipularsi tra il Ministero e la stessa societĂ  Infratel Italia S.p.a. senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato.

Entro 45 giorni sarà costituito presso il Ministero un Comitato di coordinamento e monitoraggio composto da rappresentanti dei ministeri, delle autorità competenti, di AgID (Agenzia per l’Italia digitale), delle Regioni e dei Comuni. Il Comitato avrà un ruolo di indirizzo tecnico, di raccordo operativo tra le amministrazioni e di controllo sullo stato di avanzamento del sistema.
Avranno accesso al SINFI, secondo apposita profilazione, gli operatori di rete, i gestori di infrastrutture fisiche e le amministrazioni pubbliche titolari o detentrici che contribuiscono alla costituzione ed all’alimentazione del sistema e rendono accessibili le informazioni in loro possesso secondo i criteri, le modalitĂ  e le tempistiche indicate nel presente decreto.

Nel frattempo, l’Agenzia per l’Italia digitale (AgID) ha comunicato che è online il nuovo portale sul Piano strategico Banda Ultra Larga, realizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico secondo le Linee guida di design per i siti web della P.A. di AgID.

Il portale consente di monitorare per ogni comune il livello di copertura territoriale della banda larga e ultra larga per unità immobiliari e popolazione coinvolta. Oltre al Piano di Banda Ultra Larga, è possibile consultare le schede interattive degli accordi con le Regioni e il monitoraggio della diffusione della rete in Italia. Tutti i dati sono scaricabili in formato open data.